Trantor® SecureWiFi permette alle aziende di adottare le comunicazioni WiFi in maniera complementare a quelle cablate, anche per le reti aziendali, che solitamente per motivi di sicurezza vengono private del canale senza fili.
Cosa risolve Trantor® SecureWiFi
Nelle aziende più attente alla sicurezza, il WiFi per i dipendenti spesso non esiste: troppo rischio esporre via WiFi le reti più confidenziali. Così si limita l’infrastruttura alla sola rete cablata, oppure si affronta un progetto usando le soluzioni complesse sul mercato, costoso e lungo. SecureWiFi è la terza strada: una rete WiFi ad alta sicurezza, in piedi con semplicità e in poco tempo, che porta i dipendenti anche sulle reti aziendali più critiche.
Il WiFi vietato
La rete senza fili ai dipendenti è spesso proibita: nessuna fiducia, nessun WiFi, e la mobilità interna resta macchinosa. Implementare una rete WiFi non deve essere sinonimo di mettere a rischio la sicurezza della rete, anzi, può aumentarne la sicurezza.
La password condivisa
Una chiave per tutti significa nessuna identità: chi entra non si distingue, e revocare l’accesso a uno solo è impossibile, si cambia la chiave a tutti. SecureWiFi adotta i certificati per gli utenti stabili della WiFi, e password multiple usa-e-getta per gli ospiti.
Soluzioni esistenti, ma difficili da praticare
Le soluzioni più avanzate sul mercato sanno fare tutto: al prezzo di licenze importanti e di mesi di integrazione in azienda. E l’usabilità degli utenti finali di solito non è tra le priorità.
L’IoT in azienda
Telecamere, sensori e stampanti, che sono i dispositivi più vulnerabili, sono quelli che più hanno bisogno di connessioni senza fili sicure.
«La rete WiFi non è solo per gli ospiti, ma può contribuire alla messa in sicurezza delle reti aziendali più critiche. Le aziende hanno diritto a una soluzione che permetta di fare tutto ciò in semplicità e poco tempo.»
Panoramica tecnica di SecureWiFi
Appliance server basata su Linux
Il software centrale Trantor® SecureWiFi Appliance è basato su AlmaLinux 10 e può essere installato su macchine virtuali o su bare-metal x86 e ARM. È lì che risiede il centro di comando della soluzione. E dispone di pieno supporto all’alta affidabilità tramite ridondanza.
Interfaccia web per gestione e self-service
Trantor® SecureWiFi Appliance espone un’interfaccia web sia per gli amministratori di sistema, con la quale possono gestire l’infrastruttura WiFi, sia per gli utenti finali, che la usano per gestire in autonomia la configurazione della WiFi sui propri dispositivi.
Dispositivi access-point WiFi Trantor®
La soluzione richiede access point ad hoc, i Trantor® SecureWiFi AP, che si collegano alla SecureWiFi Appliance, ed erogano la WiFi dentro la tua azienda. Questi dispositivi supportano alimentazione via PoE, aggiornamenti e gestione 100% centralizzata, e protocollo fino a WiFi 7 2.4/5/6GHz, con antenne estendibili via cavo.
Autenticazione via password multiple o certificato
SecureWiFi permette di creare reti WiFi che accettano password pre-condivise (con WPA2/WPA3-PSK), che possono essere anche multiple e/o usa-e-getta. Inoltre per gli utenti più stabili e critici supportiamo l’autenticazione via certificati e username+password (con WPA2/WPA3-Enterprise e 802.1X), che garantisce standard di sicurezza molto più elevati e autenticazione bidirezionale. SecureWiFi può essere autosufficiente: gli utenti locali possono risiedere nell’appliance. Se vuoi collegarlo velocemente alla tua directory aziendale, SecureWiFi comunica via LDAP anche con Active Directory, così l’appartenenza a un gruppo LDAP diventa il permesso di accedere a una certa rete WiFi. Chi ha anche Trantor® Imago lo può usare come backend di identità al posto di LDAP così da sbloccare funzioni in più, fra cui l’enrollment del dispositivo tramite SSO (OIDC e SAML); l’identità resta comunque in azienda, senza passare da nessun cloud.
Segregazione dei client e supporto a VLAN multiple
Ogni rete WiFi può far atterrare i client su una rete aziendale (VLAN) diversa, e anche la stessa rete WiFi può far atterrare i client in reti (VLAN) diverse a seconda di chi si sta connettendo a quell’AP. Inoltre, i client possono essere isolati in modo che un eventuale client infetto non possa attaccare chi si trova nella sua stessa WiFi.
Diagnostica avanzata
È in sviluppo un set di feature per la diagnostica avanzata dei problemi di connessione e stabilità, che include anche la raccolta del traffico di rete al momento del malfunzionamento in modo da permettere l’analisi anche di problemi intermittenti, e include anche statistiche predittive e testate sull’uso di software reali (es. le videochiamate). Come sempre, nessun dato esce fuori dalla tua azienda.
Il controllo risiede on-premise nella tua azienda: la rete non dipende da un servizio esterno, dalle sue condizioni o dalla sua raggiungibilità. Anche gli ambienti air-gapped e confidenziali possono usufruire delle reti WiFi.
Dal piano al datacenter
A seguire lo schema di funzionamento della soluzione SecureWiFi: su ogni piano si trovano i client (telefoni, tablet, portatili, PC fissi, e dispositivi IoT/stampanti), che parlano WiFi con gli AP Trantor®; gli AP, collegati allo switch PoE di piano, confluiscono nel datacenter, dove l’appliance SecureWiFi in alta disponibilità governa tutto.
Linea continua: collegamento cablato · linea tratteggiata: WiFi. Schema illustrativo: piani, AP e reti scalano a piacere.
Il client si collega sull’AP di piano e si autentica col certificato parlando con il server centrale; il server verifica l’identità e fa atterrare il client nella rete aziendale (VLAN) corretta: da lì il client parla con il resto della rete seguendo le normali policy firewall e di sicurezza dell’azienda.
AP TR201
Nome completo: Trantor SecureWiFi AP TR201. L’access point assemblato da noi, e controllato dal server centrale. Di seguito le caratteristiche del dispositivo.

Scheda ARM64 con Linux
Due schede WiFi: una WiFi 5 (802.11ac) dual-band 2.4/5GHz e una WiFi 7 (802.11be) tri-band 2.4/5/6GHz (entrambe retro-compatibili con 802.11a/b/g/n e la scheda WiFi 7 retro-compatibile anche con 802.11ac/ax)
Ingresso RJ45 1Gbit/s PoE+ (802.3at) 48V 20W: un solo cavo porta dati e corrente; nella confezione è anche incluso un iniettore PoE compatibile nel caso non si vogliano usare switch PoE
Esterne, orientabili ed estendibili via cavo
Piastra a parete o soffitto, compatibile con standard VESA 100x100 e 75x75
Massimo 1 rete WiFi per ogni scheda (quindi massimo 1 rete WiFi 5, e massimo 1 rete WiFi 7)
Circa 25 client per access point, superficie variabile
802.11r/k/v: il passaggio da un AP all’altro non interrompe la sessione
Selezione automatica di canale e potenza, coordinata dal server centrale
Supporto a WPA2/WPA3-PSK e WPA2/WPA3-Enterprise, sia con password singola/multiple, sia con certificati 802.1X
VLAN statica per rete WiFi, oppure VLAN dinamica per utente
Configurazione e aggiornamenti dal server centrale
Non supportato, per scelta: ogni AP è collegato via cavo, così non esistono ponti radio invisibili dentro la rete
Trantor® SecureWiFi e le alternative
Ogni alternativa qui sotto è un prodotto serio, con punti di forza reali. Il confronto utile non è la lista delle funzioni: è dove risiede il controllo, se l’identità è compresa o è un secondo acquisto, e che cosa resta a carico tuo.
| SOLUZIONE | DOVE RISIEDE IL CONTROLLO | IDENTITÀ E ONBOARDING | DA CONSIDERARE |
|---|---|---|---|
Trantor® SecureWiFi Trantor® · Italia | Appliance on-premise, su VM o bare metal: nessun cloud obbligatorio, funziona anche in ambienti isolati | Compresa e autosufficiente: RADIUS, CA e portale self-service, con utenti locali oppure LDAP verso la tua directory. Con Trantor® Imago si aggiunge l’enrollment via SSO (OIDC e SAML) | Access point Trantor® ad hoc per la piattaforma SecureWiFi, con possibilità di personalizzazione in base alle esigenze |
Cisco Meraki Cisco · extra-UE | Cloud del costruttore, non opzionale | 802.1X sì; la CA e l’onboarding richiedono Cisco ISE o un fornitore terzo | Il più diffuso e fra i più curati da usare; modelli solo pre-definiti |
HPE Aruba Central e ClearPass HPE · extra-UE | Central è cloud, i controller on-premise restano disponibili | ClearPass copre identità e onboarding: prodotto e licenza separati | Fortissimo sulle installazioni dense; il costo si compone di più licenze, e la fusione con Juniper muove cataloghi e modelli di supporto |
Juniper Mist HPE · extra-UE | Cloud obbligatorio: la diagnostica assistita è il prodotto | Access Assurance, a licenza separata, con SSO sul portale dell’utente finale | Diagnostica radio senza rivali; nessuna opzione on-premise, e il catalogo è in fase di consolidamento dentro HPE |
Ubiquiti UniFi Ubiquiti · extra-UE | Controller on-prem oppure in cloud | RADIUS di base; i certificati e l’onboarding self-service non ci sono | Prezzo difficile da battere per gli uffici; manca la gestione avanzata delle identità, e il supporto non è di classe enterprise |
PacketFence open source · con AP di terzi | On-premise | NAC completo: 802.1X, portale, VLAN dinamiche, certificati via SCEP | Software gratuito e maturo; integrazione con gli access point, dimensionamento e manutenzione restano a carico del cliente |
SecureW2 · Portnox extra-UE · con AP di terzi | Cloud | È il loro mestiere: certificati, onboarding e RADIUS gestito, con SSO verso il tuo provider di identità | Non forniscono access point: si aggiungono a un’infrastruttura WiFi che possiedi già, e l’identità passa dal loro cloud |
Posizionamento sintetico aggiornato ad agosto 2026, su fonti pubbliche. Ogni piattaforma citata è un prodotto valido nel proprio contesto d’uso; i marchi appartengono ai rispettivi proprietari.
Funziona con il resto dell’ecosistema
Il server SecureWiFi gira come macchina dedicata, o come VM su TVirt.
Imago come backend di identità al posto di LDAP: si sblocca anche l’enrollment del dispositivo via SSO (OIDC e SAML).
Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026. I contenuti di questa pagina sono allineati alla brochure di quella revisione.
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