PIATTAFORMA ENTERPRISE PER VM E CONTAINER · ON-PREMISE · DAL 2018

TVirt©

VM e container, una piattaforma progettata e sviluppata in Italia.

Cluster e federazione nativi e senza single point of failure, sicurezza by design e un modello di licenza che si spiega in 10 minuti. Pensata per chi non può permettersi compromessi: difesa, pubblica amministrazione, grandi imprese.

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MADE IN ITALYVM E CONTAINERCLUSTER E FEDERAZIONENIENTE VENDOR LOCK-INLICENZA UNICA, TUTTO INCLUSO
LA DOMANDA GIUSTA

Chi controlla la piattaforma su cui gira la tua infrastruttura, e che cosa succede il giorno in cui decidi di andartene? TVirt© garantisce sovranità del dato e diritto a cambiare vendor.

LA PIATTAFORMA

Perché Trantor® TVirt©

Acquisizioni, repricing e piattaforme a fine vita hanno ridisegnato il mercato, e la convergenza fra VM e container ha preso due direzioni: un Kubernetes che ingloba le VM, o un hypervisor che ingloba i container. Trantor® TVirt© è la seconda forma: VM e container nello stesso modello operativo, attorno a tre valori guida: sicurezza, semplicità, affidabilità.

Cluster-nativo

Il cluster è nativo: non esistono nodi standalone, anche un singolo nodo è di fatti un cluster con un solo membro. La logica di clustering è innata dentro i server TVirt©.

Piano di management integrato nei nodi di virtualizzazione: ogni nodo è autosufficiente e la configurazione vive su uno store distribuito, con una replica locale in sola lettura su ciascun nodo.

Cluster non raggiungibile? Le VM continuano a girare, i login funzionano sulla replica e una corsia d’emergenza garantisce le operazioni essenziali sul nodo.

Engine diversi, stessa piattaforma: QEMU/KVM per le macchine virtuali, Podman per i container OCI (le App), LXC per i container di sistema (i CT).

Base operativa standard: AlmaLinux 10 su server x86 o ARM.

Schema: a sinistra il modello a engine, dove il riquadro Engine + DB, marcato SPOF (single point of failure), è collegato a tre host; a destra TVirt cluster-first, dove tre nodi, ognuno con store e replica, sono collegati fra loro come peer.MODELLO A ENGINETVirt© · CLUSTER-FIRSTENGINE + DBSPOFhost 1host 2host 3nodo 1store + replicanodo 2store + replicanodo 3store + replica

Engine spento: fleet ingestibile. Niente start, migrazioni o snapshot.

Ogni nodo è un peer, per VM e container: nessun centro da difendere.

Sicuro per design e di default

SELinux e confinamento per singola VM: utente non privilegiato, sandbox seccomp, etichette MCS dedicate.

UEFI, Secure Boot e TPM 2.0 dedicato garantiscono protezione da vari tipi di manomissione, grazie ai bootloader firmati digitalmente.

Cifratura dei dischi virtuali con chiavi nel keystore di nodo o su un KMS esterno; dischi di boot dei server fisici crittografati con LUKS2 con chiave sul TPM.

RBAC deny-by-default, permessi granulari e sistema anti-enumerazione: ciò che non puoi vedere è indistinguibile da ciò che non esiste.

"SUDO mode" per le operazioni distruttive e audit unico dell’intera piattaforma, append-only e tamper-evident.

Segreti write-only: mai restituiti dall’API, rotazione in un punto solo.

Installazione da ISO TVirt© e aggiornamenti come file da caricare in GUI, CLI o API, anche in siti air-gapped.

Single sign-on aziendale via OIDC/SAML/LDAP e autenticazione a più fattori (MFA).

LA FILOSOFIA DEL PRODOTTO

«Alcune piattaforme concedono ogni libertà, anche quella di compromettere il sistema. Altre non ne concedono alcuna. TVirt© concede piena libertà di manovra, impedendo di compromettere la propria infrastruttura.»

FUNZIONALITÀ

Il cuore della piattaforma: le VM

Macchine virtuali

Profili hardware espliciti (Windows / Linux / legacy), firmware BIOS o UEFI, Secure Boot, cloud-init e guest agent. Console VNC con ticket monouso, snapshot (anche della RAM) e clonazione anche in pochi secondi.

Live migration

Pre-copy con auto-converge e limiti temporali espliciti; switchover con fencing sullo store: mai due esecutori dello stesso guest. Ogni fallimento fa rollback pulito, con la VM ancora attiva sul nodo d’origine.

Storage

Directory locali, NFS, CIFS/SMB e iSCSI/NVMe (sia su TCP sia su FibreChannel e RDMA), più multi-cluster Ceph gestito. Namespace portabile, scansione e adozione dei contenuti, protezione dagli overcommit. I volumi container usano gli stessi backend, via driver CSI.

Rete

Bond, VLAN e bridge manuali, con checkpoint, rollback e verifica di raggiungibilità. Inventario fabric aziendale per la derivazione automatica della configurazione di rete. Overlay VXLAN multi-nodo e trunk vNIC per i tenant. La stessa rete serve i container, IP-per-container.

Osservabilità

Metriche pensate per la contention: cpu.ready (l’analogo di %RDY), pressione PSI, latenze disco. Export Prometheus nativo, streaming live a due secondi, alert integrati. Le stesse metriche e gli stessi eventi coprono VM e container.

API-first

Contratto OpenAPI 3.1: interfaccia web e CLI sono client puri della stessa API. Dry-run ovunque, idempotenza garantita; «tvirt apply» accetta formato nativo, YAML Kubernetes e Compose, con auto-detection.

PROGETTATA PER IL CASO PEGGIORE

Alta disponibilità con fencing hardware: le VM ripartono automaticamente su nodi sani e i workload container vengono rischedulati dopo il fencing. Attestazioni esplicite dell’operatore per storage e nodi persi (attestLost / attestDown), ripristino d’emergenza del cluster con epoch fencing, export e import dichiarativo dell’intera configurazione in NDJSON. Nessuna distruzione automatica: i byte si cancellano solo per decisione esplicita e tracciata.

COMPLETANO LA PIATTAFORMA

Backup integrato

Deduplica, cifratura e immutabilità per VM e container, più un checkpoint automatico della configurazione prima di ogni modifica rischiosa.

Migrazione facilitata

Importer per ESXi/vCenter e Proxmox, Docker Compose e manifest Kubernetes / OpenShift: tutto viene importato con un warning su ciò che non è supportato.

Federazione multi-cluster

Più cluster e più siti, una sola vista d’insieme per governare l’infrastruttura distribuita.

FUNZIONALITÀ

Container integrati nativamente

Una piattaforma sola per macchine virtuali, container OCI e system container LXC, nello stesso modello operativo. Compatibile con il tooling che già usi (Docker, Docker Compose, kubectl) senza essere l’ennesimo Kubernetes impacchettato. Le VM restano cittadini di prima classe: i container arrivano nello stesso posto, non in un cluster a parte.

Container OCI orchestrati

Runtime Podman: pod nativi, rootless di default. Un solo tipo di workload replicato (niente matrioska Pod / ReplicaSet / Deployment) con probe, rolling update, affinity e reschedule su guasto di nodo con fencing. I tag sono risolti a digest dal control plane: ogni rollback resta referenziabile.

System container LXC

Un tipo di risorsa distinto, con lifecycle da macchina virtuale: template, snapshot e cloni ereditati dal mondo hypervisor. Condivide scheduler, rete e storage con i workload OCI, senza forzare un’astrazione unica.

Il tuo tooling funziona già

Socket Docker Engine API con la docker CLI ufficiale riusata intonsa, Compose v2, Portainer, CI e Testcontainers; kubectl ufficiale su un profilo API documentato e versionato. La matrice di compatibilità è pubblica e testata a corpus in CI.

Un solo modello operativo

Un backup, un RBAC, una rete e un audit per VM e container. Lo "scope" è il confine multi-tenant: quote, DNS e viste API isolate. Secret cifrati a riposo e credenziali di registry distribuite dal control plane, mai per nodo in chiaro.

Immagini e registry

Immagini come risorse: digest pinnati, multi-arch, policy pinned o tracking per il rolling automatico al cambio di digest. Pull-through cache di cluster come mirror interno, sync da e verso qualunque registry con skopeo, garbage collection intelligente.

Rete e servizi

IP-per-container sulla stessa overlay delle VM (VXLAN / EVPN). Servizi di rete con VIP, load balancing L4 e DNS interno: la discovery by-name di Compose coincide col DNS. NetworkPolicy per la segregazione dei tenant.

KUBERNETES, QUANDO SERVE DAVVERO

Chi ha bisogno del 100% dell’API Kubernetes lo ottiene: cluster Kubernetes completi girano come VM su TVirt©. Il profilo API nativo è dichiarato per ciò che è: un sottoinsieme documentato dell’API Kubernetes, e ciò che non è supportato viene rifiutato con un messaggio mirato, mai perso in silenzio. Nessun lock-in, nemmeno su Kubernetes.

COME FUNZIONA

Panoramica tecnica: parte 1

Il cluster senza centro visto da vicino: come si governano i nodi fisici, che cosa succede quando qualcosa si rompe, e su quali fondamenta poggia tutto.

Alta affidabilità integrata nei nodi

L’HA vive sui nodi TVirt©, senza engine su VM né componenti esterni: regole standard di quorum e fencing avanzato via BMC Redfish. Al guasto di un nodo le VM ripartono sui nodi sani e i container vengono rischedulati; storage e nodi persi si dichiarano con attestazioni esplicite dell’operatore (attestLost / attestDown) e il ripristino d’emergenza usa l’epoch fencing.

I nodi fisici, gestiti dalla dashboard

Configurazione di rete, sincronizzazione dell’ora, accensione, spegnimento e riavvio dei server: tutto dalla dashboard TVirt©. I nodi si installano da ISO e si distribuiscono in massa via BMC Redfish; il collegamento agli UPS via rete esegue lo shutdown graceful di nodi e VM quando manca la corrente.

Diagnostica e punti singoli di guasto

Un sistema di diagnostica avanzato individua i problemi, e il rilevamento dei single point of failure ragiona per domini: la VM X ha un SPOF a livello di armadio rack? La configurazione vive su uno store distribuito con replica locale in sola lettura su ogni nodo: se lo store non risponde, le VM continuano a girare e la corsia d’emergenza garantisce le operazioni essenziali.

La base della piattaforma
Sistema operativoAlmaLinux 10 (o RHEL 10 con la subscription del cliente), immagini rootfs immutabili e firmate digitalmente; modalità FIPS disponibile
Protezione del nodoDisco cifrato con LUKS2 legato al TPM 2.0; account root bloccato, con chiave d’emergenza conservata in cassaforte; l’unico utente Linux accessibile è in sola lettura, per la diagnosi
Architetturex86 e ARM, RISC-V in fase sperimentale; cluster misti; i container possono ripartire su architetture diverse se le immagini OCI/rootfs sono multi-arch
MotoriQEMU/KVM per le VM · Podman per i container OCI (le App) · LXC per i container di sistema (i CT)
StorageCeph interno per l’iperconvergenza; esterno via iSCSI/NVMe su TCP, FibreChannel, FCoE, RDMA/RoCE, oltre a NFS e CIFS/SMB; gli stessi backend servono i container via driver CSI
AggiornamentiAggiornamenti come file da caricare in GUI, CLI o API, anche in siti air-gapped
I NUMERI, PRIMA DELLA FIRMA

Massimali supportati (nodi per cluster, VM e vCPU per nodo) e obiettivi di ripartenza dell’HA si dichiarano per iscritto nel perimetro di fornitura, come per tutta la gamma Trantor®.

COME FUNZIONA

Panoramica tecnica: parte 2

Centinaia di VM, container e nodi restano governabili solo se l’organizzazione è nel prodotto: datacenter virtuali, ruoli, tag e un motore di placement che ragiona sui guasti.

Datacenter virtuali, ruoli e tag

I vDC hanno quote e risorse limitate e si nidificano con ordine gerarchico. I permessi seguono un sistema di ruoli granulare, deny-by-default, un permesso per ogni azione, unico per VM e container. I tag etichettano qualunque risorsa: è ciò che rende scalabile la gestione di centinaia di VM, container e nodi.

Placement per requisiti e preferenze

Le VM dichiarano requisiti e preferenze sui tag dei server: la VM X gira solo su nodi con ram_type=ddr5. Anche le GPU si assegnano per classe via tag, non per dispositivo specifico («almeno due GPU enterprise-medium»), così una VM o un container può ripartire su un server diverso ma compatibile; le tecnologie di condivisione come NVIDIA GRID sono supportate.

Due modelli di licenza

Si sceglie il modello che descrive meglio l’uso: numero di core fisici nel cluster, oppure numero di VM accese contemporaneamente. In entrambi i casi tutto è incluso, senza moduli a parte.

TVIRT© PROXIMITY: L’HA CHE RAGIONA SUI GUASTI

Il motore di placement tiene conto delle risorse disponibili sui nodi, delle regole di placement e di affinity/anti-affinity, e degli scenari failure-resistant: non fa partire una VM se il carico totale non sarebbe sostenibile in caso di guasto dei nodi. Le VM «sacrificabili» possono essere spente o non riavviate dopo un failure, per dare priorità a quelle che non lo sono.

Federazione

Più cluster comunicano fra loro e condividono risorse, con una sola vista d’insieme sull’infrastruttura distribuita.

Disaster recovery

Replica asincrona dei dischi verso un altro cluster: il sito secondario è pronto a ripartire senza engine esterni.

COME FUNZIONA

Panoramica tecnica: parte 3

Ciclo di vita, hardware virtuale, snapshot e migrazione: tutto ciò che una VM può fare, e come lo fa senza sorprese.

Ciclo di vita, snapshot e cloni

Accensione, spegnimento, pausa/ripresa e riavvio, con i tipi di spegnimento riconosciuti e distinti (crash, shutdown da dentro la VM, server down). Snapshot a freddo e a caldo di RAM, di tutti i dischi, dello stato TPM e del varstore EFI, con quiesce delle scritture e, se fallisce, fallback a una pausa di pochi millisecondi. Cloni full o linked clone immediati.

Live migration fra vendor diversi, e da Intel ad AMD

Pre-copy con auto-converge e limiti temporali espliciti; la gestione intelligente delle baseline CPU garantisce la massima granularità e performance anche fra server di vendor diversi o fra Intel e AMD. Lo switchover passa dal fencing sullo store — mai due esecutori dello stesso guest — e ogni fallimento fa rollback pulito. I dischi migrano a caldo verso un altro storage.

Template e TVirt© QuickDeploy

I template creano VM in pochi secondi; QuickDeploy usa cloud-init su Linux e sysprep/cloudbase-init su Windows per la configurazione automatica e il deploy massivo.

L’hardware virtuale
ProfiliWindows, Linux, Legacy: il profilo decide bus e dispositivi virtuali e para-virtuali assegnati alla VM
Schemi hardwareVersionati (es. TVIRT6-VM1): enumerazione e gestione dell’hardware stabili nel tempo; upgrade manuale allo schema successivo per sfruttare nuove feature, verificando che la VM digerisca il cambio
FirmwareBIOS legacy, UEFI, oppure UEFI + Secure Boot + TPM 2.0; firmware OVMF personalizzati per le VM UEFI
Dischi e ISOVirtIO SCSI (Windows/Linux) o IDE (Legacy); hot-plug di dischi e ISO; ridimensionamento a caldo; dischi condivisi read-only o read-write per cluster guest come Windows Server Failover Cluster
vCPU e vRAMTopologia, NUMA, placement e quote gerarchiche; RAM statica o dinamica, huge pages; virtualizzazione nidificata dentro la VM
ConsoleConsole web con ticket monouso; la CLI espone anche un server VNC locale per i client VNC
COME FUNZIONA

Panoramica tecnica: parte 4

La rete come servizio del cluster, e i due layer di compatibilità che fanno funzionare da subito gli strumenti che già usi.

Dai bridge fisici al fabric

Le VM si collegano con bridge fisici verso la rete esterna o con reti overlay isolate dentro TVirt©, con supporto alle schede SR-IOV. La configurazione dei nodi si deriva dal fabric aziendale: descrivi come sono configurati gli switch e come i nodi vi sono collegati fisicamente, e TVirt© genera la configurazione di rete tenendo conto di VLAN, LACP e MLAG. L’IPAM integrato assegna gli indirizzi a VM e container; il firewalling avanzato protegge VM, container e nodi.

Container: App, CT e build

Le App girano su Podman, i CT su LXC, e la piattaforma sa creare immagini OCI e template rootfs e fare build di container OCI. «tvirt apply» accetta formato nativo, YAML Kubernetes e Compose con auto-detection.

Servizi di rete erogati dal cluster

DHCP per VM e container

DNS autoritativo

Load balancer e reverse proxy

Gateway con NAT e rotte statiche

NTP, in relay verso altri server o sul clock locale

VPN WireGuard e OpenVPN

TVirt© VMWCompat

Layer di compatibilità con le API VMware vSphere: script esistenti, playbook Ansible e Terraform, govc e PowerCLI continuano a funzionare, puntati su TVirt©.

TVirt© KubeCompat

Layer di compatibilità con le API Kubernetes: kubectl, script, Ansible e Terraform parlano con il cluster come se fosse Kubernetes.

COME FUNZIONA

Panoramica tecnica: parte 5

La protezione dei dati, la memoria che resta cifrata anche in esecuzione, e i prodotti della gamma che si agganciano a TVirt©.

Backup nativo, e quello che già usi

Backup full e incrementali con scheduling dei job, nativi per VM e container, con deduplica, cifratura e immutabilità; i software di backup esterni restano supportati. L’intera configurazione si esporta e reimporta in modo dichiarativo in NDJSON.

Checkpoint di configurazione

Ogni modifica rischiosa è preceduta da un checkpoint automatico della configurazione, e i checkpoint si creano anche a mano: il rollback a uno stato precedente è un’operazione ordinaria, non un’emergenza.

Automazione e integrazione

Contratto OpenAPI 3.1: interfaccia web e CLI sono client puri della stessa API, con dry-run ovunque e idempotenza garantita. Chi automatizza già con gli strumenti di vSphere o Kubernetes passa dai layer VMWCompat e KubeCompat.

CONFIDENTIAL COMPUTING

La memoria delle VM può restare cifrata anche in esecuzione, con AMD SEV-SNP e Intel TDX: il dato è protetto perfino da chi amministra l’host.

LA GAMMA INTORNO A TVIRT©

Trantor® TVStor

Lo storage della gamma: Ceph gestito o SAN MultiSCSI su protocolli standard (iSCSI/NVMe, NFS, SMB) che TVirt© consuma nativamente.

Trantor® Imago

L’SSO e l’MFA della console (OIDC, SAML, LDAP) possono poggiare su Imago: policy e audit degli accessi centralizzati anche per la piattaforma.

Trantor® per l’HPC

Il bundle di supercalcolo della gamma eroga le macchine di calcolo e AI proprio con TVirt©: stessa piattaforma, stesso modello operativo.

MIGRAZIONE E USCITA ANTI-LOCK-IN

Migrazione verso TVirt© e viceversa

Il piano di migrazione della propria infrastruttura verso una nuova piattaforma si giudica dalle promesse mantenute e dall’uscita di emergenza. TVirt© documenta entrambe: ogni importazione dichiara cosa è supportato e cosa no, e anche migrare via da TVirt© è documentato e possibile grazie ai formati e agli standard open adottati.

Le tue «VM docker», assorbite

Ogni parco macchine ha VM con sopra Docker Compose, fuori da ogni policy: senza backup a livello applicativo, non monitorate, invisibili all’audit. TVirt© le porta dentro senza toccare i tuoi file: socket Docker-compatibile, importer Compose fedele alla specifica e report di conversione che dichiara cosa passa e cosa no. Gli stack Swarm entrano dalla stessa porta.

Lift & drain da OpenShift e Kubernetes

Prima il lift: il cluster si sposta su VM TVirt©, senza toccare i workload. Poi il drain, ai tuoi tempi: importer per i manifest con validazione strict e defaulting fedele, mai drop silenziosi, conversione di DeploymentConfig e ImageStream, e «tvirt assess-migration», che legge i namespace in sola lettura e produce il report di convertibilità: percentuale auto-convertibile, blocker, risorse legate agli operator.

Da VMware e Proxmox, senza correre rischi

TVirt© espone un’API vSphere-compatibile (SOAP e REST) verificata con govc reale: gli strumenti che già usi (govc, PowerCLI, Terraform, Ansible) creano, clonano e migrano VM su TVirt© durante la transizione. Le VM arrivano con la conversione V2V, i registry con skopeo sync a digest preservati. Un pezzo alla volta, mai tutto insieme, per diminuire i rischi.

L’USCITA DOCUMENTATA
ASSETFORMATO / PROTOCOLLOPROCEDURA DI USCITA
Dischi e macchine virtualiQCOW2 · dominio QEMU/KVM, virtio, guest agentAttacco diretto a qualunque KVM
Immagini containerRegistry OCI, digest pinnatiSync verso qualunque registry: i digest restano validi
Workload containerRisorse dichiarative nativeEsportazione verso Docker Compose e Kubernetes, con perdita dichiarata nel report
VolumiCeph, driver CSI standardStessi formati e procedure per VM e container
ReteVXLAN / EVPN / BGPInteroperabile con apparati di terze parti
Stato e configurazioneJSON5 dichiarativoVersionabile nel Git del cliente, non solo nello store TVirt©
LA DOMANDA CHE ANTICIPIAMO, NON CHE SUBIAMO

«E se TVirt© diventasse il prossimo lock-in?» La risposta non è una promessa: è strutturale. Formati aperti ovunque vivano i tuoi dati, export che non richiede il consenso del vendor e, dove il progetto lo richiede, impegni contrattuali su continuità e licenze perpetue (tramite escrow).

POSIZIONAMENTO

TVirt© e le alternative

TVirt© e le alternative: parte 1

Ventidue alternative in quattro parti: nessuna paura del confronto. In questa prima parte trovi gli hypervisor storici e i loro eredi diretti. Ogni riga con i vantaggi dell’alternativa e ciò che ogni cliente dovrebbe chiedersi.

PIATTAFORMACONTROL PLANEMODELLO DI LICENZADA CONSIDERARE
Trantor® TVirt©
Trantor® · Italia
Cluster simmetrico, VM e container: ogni nodo autosufficiente, store distribuito, nessun SPOFLicenza unica per core fisico: tutto incluso, uso e assistenza, multipli di 12 mesiSicurezza, sovranità e costi prevedibili; gira su x86 e su ARM; supporto diretto del team di sviluppo; VDI nativa con VDesk
VMware vSphere / VCF
Broadcom · extra-UE
vCenter come punto di gestione centraleSolo subscription, per core, a bundle (VCF / VVF), con minimi per CPUIl riferimento storico del mercato, con listino e canale rivisti in profondità dopo Broadcom; TVirt© ne espone un’API compatibile: la transizione parte dai tool che già usi
Hyper-V · Azure Local
Microsoft · extra-UE
Hyper-V in Windows Server; evoluzione Azure Local, gestita via Azure ArcIncluso in Windows Server (Datacenter per VM illimitate); Azure Local a canone mensile per core, via AzureL’alternativa ovvia negli shop Microsoft, ma la direzione è il cloud del vendor: gestione, licenza e fatturazione passano da Azure
XenServer
Cloud SW Group · extra-UE
Hypervisor Xen, gestione XenCenterPremium per socket o in bundle Citrix; attivazione solo via Citrix CloudRilanciato da CSG ma ritirato nel perimetro Citrix/VDI; la licenza ancorata al cloud del vendor pesa negli ambienti isolati, e chi lo ha ancora ha davanti la stessa scelta dei profughi VMware
XCP-ng
Vates · Francia (UE)
Hypervisor Xen; gestione via appliance Xen OrchestraOpen source, supporto per host (Vates)L’altra via europea, con Veeam in arrivo e un modello commerciale pulito; ma niente container nel modello, storage su DRBD e competenze Xen sempre più rare
Proxmox VE
Proxmox · Austria (UE)
Senza engine: quorum Corosync e file system pmxcfsOpen source (AGPL); supporto in abbonamento a livelliMassima libertà, ma hardening e binari operativi restano a carico tuo e il supporto container OCI è sperimentale; TVirt© porta di serie baseline verificata e orchestrazione container
oVirt · RHV · OLVM
Comunità · Oracle (extra-UE)
Engine centrale (Java + PostgreSQL) sopra gli hostoVirt gratuito; RHV a fine supporto (08/2026); OLVM in subscription OracleLinea a manutenzione ridotta; l’erede Red Hat è OpenShift. I fork russi (zVirt, Brest) ne ereditano i limiti, con giurisdizioni in più
COME LEGGERE IL CONFRONTO

Il confronto utile non è la lista delle funzioni: è il modello. Chi controlla il codice e in quale giurisdizione, come si paga l’anno tre, quanto costa uscire. Vale per ogni riga di questa parte, e per le sedici delle tre seguenti.

TVirt© e le alternative: parte 2

Sei strade che condividono una premessa: prima si adotta Kubernetes o OpenStack, e poi si virtualizza.

PIATTAFORMACONTROL PLANEMODELLO DI LICENZADA CONSIDERARE
OpenShift Virtualization
Red Hat / KubeVirt · extra-UE
VM come risorse Kubernetes, control plane dedicato; da gennaio 2025 anche la SKU solo-VM (Virtualization Engine), per coppia di socketSubscription Red Hat, per coreNaturale se OpenShift è già in casa; per la sola virtualizzazione è un salto di complessità, e il lift & drain di TVirt© copre la transizione
OpenStack
OpenInfra Foundation
Suite di servizi coordinati (Nova, Neutron, Cinder, ...)Open source; distribuzioni e supporto commerciali a partePensato per cloud privati su larga scala e team dedicati, impacchettato anche da Mirantis; TVirt© è un prodotto unico, con una sola API
Apache CloudStack
Apache · ShapeBlue (UK)
Orchestratore IaaS open multi-hypervisor, con management serverOpen source (Apache); supporto commerciale di terze partiMaturo e amato dai provider: multi-tenancy e metering nativi, più semplice di OpenStack; per l’enterprise resta un cloud da comporre e operare
Virtuozzo VHI
Svizzera · extra-UE
OpenStack impacchettato chiavi in mano, con nodi controllerPerpetua o subscription; pensato per i service providerIl turnkey OpenStack per hoster e CSP: billing e white-label nativi; per l’enterprise resta OpenStack, e lo storage è proprietario
OpenNebula
Spagna · UE
Orchestratore cloud open su KVM, control plane leggeroOpen source + supporto enterprise (OpenNebula Systems)Vent’anni di storia e bandiera del cloud sovrano europeo (IPCEI, AI factory); più orchestratore che piattaforma: storage e container restano da comporre
SUSE Virtualization
SUSE · UE
HCI su Kubernetes: KVM via KubeVirt, storage Longhorn (Harvester)Subscription SUSE, integrata con RancherEuropea, open e in crescita; ma sotto c’è Kubernetes (RKE2, Longhorn) anche quando la console lo maschera: un mondo in più da operare
IL FILO DELLE PIATTAFORME

Sono tutte scelte legittime quando il mondo che portano con sé è già in casa: ognuna chiede di imparare il suo modo di operare, per arrivare alle VM. TVirt© fa il percorso inverso: hai le VM, e i container arrivano dove sono già loro, senza un secondo cluster multi-tenant da governare.

TVirt© e le alternative: parte 3

Qui trovi le alternative a TVirt© che come noi fanno convergere calcolo, storage e rete in un solo software. La differenza sta in chi controlla il sistema.

PIATTAFORMACONTROL PLANEMODELLO DI LICENZADA CONSIDERARE
Nutanix AHV
Nutanix · extra-UE
Distribuito sui nodi (CVM); Prism Central per la gestione avanzataSubscription per core, a edizioni (Starter · Pro · Ultimate)HCI solida ma ecosistema proprietario (storage AOS, hardware qualificato); TVirt© usa server e storage standard
Arcfra AECP
Singapore · SmartX · extra-UE
Stack KVM completo, console centrale AOCSubscription annuale per core, in quattro edizioni con add-onIl più simile per forma, con prestazioni e DR dichiarati di livello; IP e ingegneria di derivazione SmartX (Cina), uscita non documentata
HPE VM Essentials
HPE · extra-UE
KVM (HVM) gestito dalla piattaforma MorpheusPer socket (~600 $ l’anno a listino), anche in bundle coi server HPELa risposta dell’OEM, aggressiva sul prezzo e comoda per chi compra ProLiant; piattaforma giovane, e il baricentro resta il vendor dell’hardware
Scale Computing
extra-UE
HCI KVM integrata (HyperCore); gestione nei nodi, Fleet Manager in cloudSubscription a livelli, per core e nodo, via partnerLa semplicità come filosofia, perfetta per edge e PMI, ora anche con Veeam; profondità enterprise e presenza UE limitate
VergeIO
extra-UE
VergeOS: hypervisor, storage e rete in un solo codice («ultraconvergenza»)Per nodo, tutto inclusoIdea radicale e prezzi netti, con datacenter virtuali e snapshot immutabili; realtà giovane, forte su PMI ed education USA, ecosistema UE sottile
Platform9
extra-UE
KVM con piano di gestione SaaS (self-hosted e air-gapped possibili)Subscription per coreNata da veterani VMware, esperienza curata e migrazione vJailbreak; ma il default è il control plane nel cloud del vendor, da pesare per la sovranità
LA LEZIONE DELLE APPLIANCE

Convergere calcolo, storage e rete in un solo software è la direzione giusta: l’hardware sì, ma il controllo del cluster deve restare a chi lo possiede, non al vendor, col suo listino e il suo hardware qualificato.

TVirt© e le alternative: parte 4

Qui trovi le alternative meno conosciute e più di nicchia.

PIATTAFORMACONTROL PLANEMODELLO DI LICENZADA CONSIDERARE
Canonical MicroCloud
Canonical · UK
Cluster LXD: VM KVM e system container, con MicroCeph e OVNOpen source + supporto Ubuntu ProIl cugino filosofico più vicino, con VM e system container su Ceph; forte negli shop Ubuntu, ma niente orchestrazione OCI e comunità divisa dal fork Incus
Sangfor HCI
Cina · extra-UE
HCI full-stack con sicurezza di rete integrataCommerciale; spinta aggressiva sul TCO anti-VMwareColosso di Shenzhen con oltre 60 filiali anche in EMEA e citazioni Gartner; per PA e regolamentati UE, la giurisdizione è la domanda che precede la demo
ZStack · H3C · Inspur
Cina · extra-UE
Piattaforme cloud KVM del mercato cineseCommercialiIl resto del campo cinese, diffuso in Asia e nei cataloghi dell’ecosistema; per l’UE vale lo stesso metro: giurisdizione, referenze e supporto locale da verificare
Huawei FusionCompute
Huawei · Cina, extra-UE
Virtualizzazione della suite Fusion; FusionCube per l’HCICommerciale, legata all’ecosistema HuaweiIl peso di Huawei e una filiera completa; in UE porta con sé il contesto regolatorio e geopolitico che già conosci

Posizionamento sintetico aggiornato a luglio 2026, su fonti pubbliche. Ogni piattaforma citata è un prodotto valido nel proprio contesto d’uso; i marchi appartengono ai rispettivi proprietari.

TRE DOMANDE DA FARE A OGNI FORNITORE
  1. 1.

    «Chi controlla il codice e la roadmap, e in quale giurisdizione?»

    TVirt© risponde per iscritto.

  2. 2.

    «Oltre lo sconto di oggi: quanto mi costerà l’anno tre, tra edizioni e rinnovi?»

  3. 3.

    «Se decidessi di lasciarvi, quanto sarà complesso migrare VM e container?»

QUANDO TVIRT È LA SCELTA NATURALE

Infrastrutture critiche

Difesa, PA e ambienti classificati: air-gapped, FIPS su RHEL 10, audit tamper-evident.

Sovranità reale

Piattaforma, roadmap e supporto in Italia: nessuna dipendenza da scelte prese oltreoceano.

Costi prevedibili

Una licenza per core con tutto incluso: il TCO si calcola e si difende in 10 minuti.

MODELLO COMMERCIALE

Licenza unica. Zero lock-in.

Una licenza. Tutto incluso.

Niente edizioni Standard, Advanced o Enterprise. Niente add-on da comprare a parte, niente funzioni «sbloccabili»: ogni cliente riceve lo stesso prodotto, completo. Il preventivo si legge e si difende in un audit in 10 minuti.

Licenza d’uso e assistenza
aggiornamenti e supporto inclusi
Prezzo per core fisico
dimensionamento trasparente e verificabile
Durata a multipli di 12 mesi
1, 2, 3+ anni: pianificazione senza sorprese
Non incluso: Edizioni e tierNon incluso: Add-on a pagamentoNon incluso: Feature a consumoNon incluso: Sorprese al rinnovo

Libertà di uscita e di scelta

Formati e protocolli aperti: qcow2, NFS / CIFS / iSCSI, registry OCI a digest, guest agent standard

Export dichiarativo di configurazione (NDJSON) e workload (k8s / Compose), API pubblica documentata: dati e automazioni restano tuoi

Made in Italy, davvero

Progettata e sviluppata interamente in Italia. Filiera corta: chi ti supporta è chi ha scritto il codice, con un interlocutore unico per prodotto, roadmap e assistenza.

Una risposta concreta ai requisiti di sovranità tecnologica e riservatezza di difesa, pubblica amministrazione e grandi gruppi: nessuna dipendenza da decisioni di licensing prese oltreoceano, supporto e documentazione in italiano.

VDI nativa con Trantor® VDesk

Per i progetti di postazioni di lavoro virtuali, TVirt© si integra nativamente con VDesk, la piattaforma VDI della famiglia Trantor®: desktop virtuali direttamente sull’hypervisor, stessa filiera italiana e un unico interlocutore per infrastruttura e postazioni di lavoro.

INSIEME

Funziona con il resto dell’ecosistema

TVirt© + VDesk

Desktop virtuali direttamente sull’hypervisor: stessa filiera italiana e un unico interlocutore per infrastruttura e postazioni di lavoro.

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TVirt© + TVStor

Lo storage della gamma, su protocolli standard che TVirt© consuma nativamente.

Scopri TVStor >
TVirt© + Imago

SSO e MFA della console su Imago: policy e audit degli accessi centralizzati.

Scopri Imago >
TVirt© + Trantor® per l’HPC

Il bundle di supercalcolo della gamma eroga le macchine di calcolo e AI proprio con TVirt©.

Scopri Trantor® per l’HPC >

Scopri tutto l’ecosistema >

Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026. I contenuti di questa pagina sono allineati alla brochure di quella revisione.

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