Chi può leggere quel foglio? Con Trantor® QRcode, la risposta la scegli tu: persona per persona, contenuto per contenuto.
Che cos’è, come funziona
Trantor® QRcode è un QR code speciale: contiene informazioni crittografate, e può essere letto solo dalle persone autorizzate, non da chiunque lo inquadri (come accade con i QR code normali). Chi prova a leggerlo senza il nostro applicativo vede solo caratteri casuali.
Chiunque lo inquadra, legge tutto: è nato per farsi leggere.
Senza l’app e la password: k7Xq2fLw9Rp... caratteri casuali, per design.
«Il QR code è nato per farsi leggere da tutti. Con Trantor decidi tu chi può leggerlo.»
Genera, stampa, scansiona
Si genera e si legge dall’app
Con l’applicazione Trantor® (web o mobile) crei un QR code coi tuoi contenuti, lo stampi o lo alleghi. Per leggerlo, lo inquadri: l’app chiede la password e mostra il contenuto.
Password multiple, contenuti separati
Un solo QR code può avere più contenuti, ognuno protetto da una password diversa: ogni persona legge solo i contenuti per cui è autorizzata, gli altri restano segreti.
Quando il contenuto cresce, si divide
Quando un QR code diventa troppo grande, viene diviso automaticamente in più QR code piccoli, scansionabili in qualsiasi ordine: l’applicazione li riordina da sola, e scarta i doppioni scansionati più di una volta per sbaglio.
Dove il riservato resta riservato
Il QR code vive bene sulla carta e nei canali digitali: Trantor® QRcode porta la crittografia esattamente lì dove i documenti viaggiano, si distribuiscono e si archiviano.
Sulla carta
Si stampa sul documento cartaceo per nascondere le informazioni più sensibili: il foglio circola, il riservato no. Chi lo legge senza autorizzazione trova un QR code come tanti e dentro, il nulla.
In riunione
I documenti stampati si distribuiscono al tavolo: ogni partecipante inquadra e legge solo le informazioni per cui è autorizzato. Un foglio unico, livelli di lettura diversi.
In archivio e in viaggio
I documenti si archiviano senza temere chi ha accesso agli archivi, e si spediscono da una sede all’altra senza che il corriere o un impiegato di segreteria possano leggere le informazioni confidenziali.
Nei canali digitali
Il QR code si allega come immagine su siti web, e-mail e chat: le informazioni restano protette anche dalle aziende che gestiscono quei canali (il provider di posta, il servizio di messaggistica, ...).
La stessa pagina può dire cose diverse a persone diverse, e niente a tutti gli altri. È il documento cartaceo che acquisisce la riservatezza dei sistemi seri.
Sotto il cofano
Questa sezione è per chi vuole i nomi degli algoritmi, perché la fiducia in crittografia si dà agli standard, non alle promesse.
AES-256-GCM
I contenuti sono cifrati e autenticati: la manomissione non si subisce, si rileva. Lo standard della cifratura simmetrica, nella modalità che verifica l’integrità di ciò che decifri.
Argon2id
Dalla password alla chiave con la funzione vincitrice della Password Hashing Competition: memory-hard, progettata per rendere costosi gli attacchi a forza bruta anche con GPU e hardware dedicato.
Una password, una chiave
Ogni contenuto ha la propria chiave, derivata dalla propria password: le password non viaggiano e non si conservano nel QR code.
Casuale per design
Senza la password, il contenuto è indistinguibile da testo casuale: non è offuscamento da aggirare, è crittografia da rispettare.
Una riga di onestà: la sicurezza di un contenuto è anche la sicurezza della sua password. Sceglietele bene, all’algoritmo pensiamo noi.
Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026. I contenuti di questa pagina sono allineati alla brochure di quella revisione.
Portaci un documento, noi te lo rendiamo riservato.
Una prova con un foglio vero: generiamo, stampiamo, distribuiamo le password e ognuno legge il suo.

